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Abbiamo parlato di preamplificatori, equalizzatori e compressori in un post di qualche tempo fa senza fare riferimento a modelli particolari. SSL SiX Channel li raggruppa in un prodotto che, per molti aspetti, rappresenta la sintesi del nuovo approccio che questa azienda sta adottando per aggredire il mercato.

Si tratta di un channel strip in standard API VPR 500 che raccoglie l’eredità di un’altra novità di casa SSL uscita da poco: il mixer SiX. Piccolo ma estremamente efficace per molte applicazioni.

SSL SiX Channel è realizzato mettendo insieme (come tutte le Channel Strip) tre componenti: un preamplificatore, un equalizzatore e un compressore.

Il sistema è tratto direttamente dai primi due canali della mini-console SiX. La tecnologia è la famosissima Super Analogue che rappresenta il lato clean di SSL. Questa tecnologia si trova, ad esempio, nelle console di grande formato Duality e AWS.

Obiettivo della Super Analogue è fornire un suono pulito e senza compromessi che rappresenti fedelmente la sorgente e metta in grado il fonico di lavorare su un materiale contenente tutte le sfumature del suono originale.

SSL SiX front panel
SSL SiX front panel

SSL SiX Channel Preamp

Il primo componente che si trova nella catena è il preamplificatore.

Ha guadagno regolabile da +6 a +72dB in modalità Mic.

La gamma passa da -3 a +63dB se si utilizza la modalità Line.

L’ingresso microfonico è accessibile dal pannello posteriore del Rack 500 necessario per ospitare e alimentare il modulo.

L’ingresso Line (TRS) è invece disposto sul pannello frontale e può essere commutato in modalità DI (per device ad alta impedenza quali chitarre e bassi) grazie a un selettore dedicato.

È possibile alimentare microfoni a condensatore con tensione Phantom a 48V e, se necessario, invertire la fase del segnale.

Il monitoring del livello è realizzato attraverso una striscia di 5 LED. Un ulteriore pulsante attiva un filtro HPF a 75Hz con pendenza di 12dB/oct.

Tutti i controlli sono disposti secondo un layout logico e funzionale.

SSL SiX Channel Eq

L’equalizzatore è semplice ma pensato per essere molto efficace nonostante i vincoli di spazio imposti dal formato.

Ha un pulsante per l’inserimento e due sole bande (HF e LF). Queste funzionano in modalità Shelving o Bell con due switch in grado di commutare da una modalità all’altra le due bande indipendentemente.

La commutazione comporta anche uno spostamento della frequenza di taglio (o centrobanda) che per le LF va da 60Hz (Shelf) a 200Hz (Bell) mentre per HF si trovano, rispettivamente, 3,5KHz o 5KHz. Questo artificio rende particolarmente versatile l’equalizzatore nonostante sia solo a due bande. Il guadagno è regolabile da -15dB a +15dB.

SSL SiX Channel Comp

Il compressore è del tipo a VCA ed ha solo due controlli: il pulsante di bypass e il controllo della soglia (da -20 a +10dB). Gli altri parametri sono costanti.

In particolare: l’attacco è di 5ms, il rilascio di 300ms e il rapporto di compressione è pari a 2:1. La riduzione di guadagno si verifica con una striscia di tre LED di colori diversi.

La tipologia di circuito è la cosiddetta over-easy caratterizzata da una curva di compressione molto dolce. La riduzione di guadagno è compensata automaticamente dal circuito.

SSL SiX Schema a Blocchi
Schema a blocchi di SSL SiX CHannel

La prova

Come ci aspettavamo, il suono è pulito senza essere sterile e di grande qualità con tutte le sorgenti.

I transienti sono rispettati senza eccezioni e SSL SiX Channel non mostra mai segni di fatica anche con input generosi.

L’equalizzatore è utile per dare carattere ma è impossibile pretendere da questo interventi chirurgici.

Come dicevamo è molto efficace e la combinazione di Shelf e Bell, unita agli spostamenti delle frequenze di intervento, è una carta vincente in molte situazioni.

Il compressore, nonostante la tecnologia VCA e la modalità over-easy, fa sentire in modo evidente l’intervento sugli inviluppi.

Abbiamo trovato la combinazione Eq+Comp in grado di estrarre l’anima dai sintetizzatori e di rivitalizzare quelli con voce più debole (il Minilogue non mostra più complessi di inferiorità nei confronti del Moog).

La velocità di risposta rende giustizia ai transienti più repentini e tutto attraversa il nostro SSL SiX Channel senza esitazione alcuna.

Promosso a pieni voti in tutte le situazioni in cui si cerca pulizia per restituire un suono Hi-Fi o per lasciare la gestione delle armoniche agli stati successivi della produzione.

Conclusioni

Già col mixer (SiX) SSL aveva mostrato di guardare con attenzione al mercato di home e project studio.

L’uscita di SSL SiX Channel l’azienda espande ancora le possibilità e, a un prezzo concorrenziale, mette in grado anche gli utenti meno dotati economicamente di avere un front end di classe nel proprio arsenale.

Per i più audaci (ed economicamente più attrezzati) nulla vieta di inserire più moduli nel rack 500 per avere un numero di canali adeguato a riprese con molti ingressi e molta pulizia.

Meglio rivolgersi altrove se si cerca un carattere preciso e una voce più caratterizzante sin dal momento della ripresa.

Per tutte le altre occasioni SSL SiX Channel è straconsigliato.

Sono un ingegnere elettronico con la passione per la musica ed il suono. Mi sono avvicinato alla musica da autodidatta (salvo una breve parentesi alla University of the Blues di Dallas) e ho suonato nei peggiori locali italiani (con casuali puntate all'estero). Ho costruito la mia prima radio FM appena finita la terza media. Ho continuato con amplificatori a valvole e transistor fino ad arrivare alla produzione di circuiti integrati. Collaboro da anni con varie riviste (cartacee e web) di musica nelle quali mi occupo di recensioni di strumenti musicali e sistemi per l'elaborazione del suono. Trovate le mie pubblicazioni su Accordo (accordo.it), la rivista Chitarre (dal 2010 al 2015) e su Audio Central Magazine (audiocentralmagazine.com). Produco musica da un po' nello NTFC Studio che serve sostanzialmente per le produzioni di NTFC Band.