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Abbiamo già parlato del Solid State Logic BiG SiX in uno dei post precedenti. Lì ci eravamo concentrati sulle ampie capacità di configurazione offerte dalla macchina. Qualche settimana fa lo abbiamo ricevuto e subito messo alla prova. Vi diamo il resoconto dei risultati del test anticipandovi che il BiG SiX ci è piaciuto molto.

La configurazione di SSL BiG SiX in studio

Veniamo da un’esperienza di qualche mese con SSL SiX e SSL SiX Channel. Conosciamo, quindi, i concetti fondamentali sui quali questa nuova console è basata.

BiG SiX console
BiG SiX console

Il BiG SiX è stato realizzato tenendo presenti le richieste degli utenti. Si trovano, in particolare:

  • Quattro canali mono con equalizzatore, compressore e insert mono
  • Quattro canali stereo con equalizzatore
  • Due Cue bus stereo (con opzione post fader) con talkback mic in e Listen Mic Compressor
  • Una sezione di monitoring con due uscite per cuffia e due per speaker (Main e Alternate Monitor)
  • Una sezione master con insert stereo e G-Series Bus Compressor
  • Una interfaccia audio di qualità 16×16 con 117dB di range dinamico. La connessione al computer si realizza attraverso una porta USB dedicata (di tipo C). Con computer di casa Apple non serve nessun driver. Con PC Windows si deve scaricare il driver e installarlo prima di collegare la console.

La tecnologia è la brevettata e conosciutissima Superanalogue con specifiche allo stato dell’arte in termini di risposta in frequenza, velocità di risposta e dinamica.

La headroom (garantita dai convertitori installati a bordo) è di 24dBu.

Tutte le connessioni sono bilanciate. I microfoni, le cuffie e due ulteriori ingressi (Ext1 ed Ext2) sono posizionati sul pannello superiore. Tutte le altre connessioni sono in formato Jack (6,3mm) e disponibili sul pannello posteriore.

L’alimentatore è separato e, ci pare, sufficientemente robusto per durare molti anni.

Il metering è assicurato da una serie di strisce di LED multicolore che rendono semplice verificare a colpo d’occhio l’andamento dei segnali o dei rapporti di compressione. Tutte le funzioni si controllano con pulsanti dedicati spesso accompagnati da LED per indicarne lo stato di attivazione.

Gli equalizzatori sono tutti a tre bande. Nei canali mono è possibile intervenire sulla curva di risposta delle bande estreme che possono quindi essere usate in modalità Shelf o Bell. Questa opzione non è disponibile sui canali stereo.

Quattro compressori con tecnologia VCA si gestiscono con il solo controllo di soglia. Il tempo di attacco è fisso, il rilascio si adatta al segnale in ingresso e il gain make up è automatico.

I quattro canali stereo possono essere usati in dual mono. Questa opzione diventa utile nel caso si volessero collegare altri pre microfonici per espandere il numero di canali in acquisizione.

Sul Master Bus è presente un G-Series Bus Compressor gestibile con i controlli di Threshold e Gain Make Up. Il tempo di rilascio ha due sole opzioni. Una di queste è l’usatissima Auto Release.

Le uscite dell’interfaccia USB sono assegnate in modo stabile ai dodici canali del mixer (da uno a dodici) e agli ingressi stereo esterni (Ext1 ed Ext2). Con la sola pressione di un pulsante (per ogni canale) si può configurare il BiG SiX come console di mix per i segnali provenienti dalla DAW.

In modo duale, i 16 ingressi dell’interfaccia sono connessi alle uscite dei dodici canali, al Bus B e al Main Bus. In questo modo i canali possono essere utilizzati come hardware plugin e la somma (elaborata dal Master Bus e mandata ai canali 15 e 16) indirizzata a una traccia stereo della DAW per stampare il mix. I segnali delle tracce vengono indirizzati al Bus B attraverso il pulsante Mute.

Per il tracking abbiamo collegato otto ulteriori mic preamp agli ingressi stereo. Gli ingressi della DAW (Studio One in questo caso) sono stati configurati come indicato nella figura che segue:

Studio One input template
Studio One input template

Gli ingressi 15 e 16, configurati come coppia stereo, servono a ricevere il Master Bus della console.

Gli ingressi 5/6, 7/8, 9/10 e 11/12 possono, con la configurazione impostata, essere usati sia a coppie stereo che con segnali mono. In questo caso torna utile la possibilità di abilitare il dual mono con il pulsante dedicato per un monitoraggio adeguato.

L’uscita stereo del banco accede agli ingressi 15 e 16 dell’interfaccia in modo da rendere possibile l’ascolto senza elaborazioni di questo segnale.

Utilizzando le uscite così configurate nel master bus della DAW si escludono tutte le funzioni del BiG SiX tranne la parte di monitoring. Risulta evidente come, così facendo, si abilita il Mix in The Box.

Preamplificatori utilizzati per la prova
Preamplificatori utilizzati per la prova

Sui canali mono sono state aggiunte (nell’insert) quattro channel strip (eq+comp) per aumentare la versatilità della elaborazione.

Lo stesso è stato fatto per il Master Bus che, nell’insert stereo, trova uno SSL Fusion con un ulteriore Bus Compressor nella sua mandata.

In questo modo diventa possibile sfruttare una opzione del Master Bus di BiG Six che consente di utilizzare lo Stereo Cue 1 per alimentare il G Series Bus Compressor e sommare il segnale così elaborato in parallelo sul Master Bus.

Così facendo si abilita la compressione parallela molto usata, ad esempio, nel mix di batteria e percussioni.

In questa configurazione torna utile il compressore collegato nell’insert del Fusion per dare punch al resto dei canali sommati.

Lo Stereo Cue 2 è stato usato come mandata per un riverbero hardware esterno. Nel caso si volesse, è possibile inviare le uscite CUE a quattro ingressi della DAW (sacrificando due canali stereo) per utilizzare i plugin di modulazione e/o ritardo.

Processori collegati in send-return
Processori collegati in send-return

L’interfaccia audio lavora a 24bit con frequenza di campionamento fino a 96KHz. I driver sono estremamente stabili e la latenza molto bassa (round trip inferiore a 5msec con buffer di 64 campioni).

BiG SiX e il Mix in The Box

Come accennavamo il BiG SiX può essere usato come una semplice interfaccia audio stereo con monitor controller. Per quanto possa sembrare una scelta inadeguata, può essere necessario ed è quindi opportuno che l’opzione sia disponibile. Sono molti i casi in cui il recall accurato può essere importante e, in questo modo, BiG SiX supporta il lavoro alla grande.

Mixing con BiG SiX

Ovviamente il modo naturale di procedere è quello di utilizzare la console per il mix analogico. Una volta configurati DAW e l’hardware esterno come detto sopra, BiG SiX diventa il centro analogico dello studio. Ovviamente si può lavorare anche solo con il mixer visto che le sue dotazioni standard sono più che adeguate per portare a casa il risultato.

Ci siamo trovati spesso a usare la traccia uno per la voce principale, la due per il basso, tre per cassa e quattro per rullante. Cinque e Sei per il resto del set di batteria e le ultime tre coppie stereo per chitarre, tastiere e cori. Altre configurazioni sono ovviamente possibili. In ogni caso si ritrova il piacere del contatto fisico con manopole e pulsanti e l’attenzione all’ascolto più che alla visualizzazione.

Mastering con BiG SiX

Le specifiche audio consentono anche di pensare l’impiego del BiG SiX come mastering console specialmente nel contesto di home o project studio.

In questo caso si potrebbero inviare quattro stem opportunamente elaborati da plugin ai canali stereo e attivare l’insert sul Master Bus per dare colore al risultato finale.

Per concludere

Qualche parola sul suono della macchina per chiudere il post. In una parola potremmo dire che il suono di SSL BiG SiX è vivo! La musicalità è garantita e ogni manopola ha un senso nella costruzione del messaggio sonoro.

Gli equalizzatori, nonostante il set semplificato di controlli, sono estremamente efficaci.

I compressori mono appaiono più discreti di quelli che ricordiamo sul più piccolo SiX.

Il G Series Bus Compressor ci pare eccezionale nella sua semplicità.

La risposta ai transienti è garantita dall’ampia banda passante che, in alto, arriva tranquillamente a 80KHz (quindi molto più del necessario).

Molto buono, e certamente di livello professionale, il blocco centrale dedicato al monitoring. Le funzioni di gestione ci sono tutte. Dalla possibilità di selezionare due coppie di monitor al Talk Back passando per Mono, Dim (regolabile) e Cut (Mute). Una matrice di monitoring consente di ascoltare i Cue Bus, il Master Bus o gli ingressi Ext 1 e 2.

Due sono le uscite dedicate alle cuffie. Anche queste sono di ottima qualità e in grado di pilotare eventuali apparati ad alta impedenza.

In generale il suono è aperto e pronto per qualsiasi intervento. Come detto, le già ampie possibilità offerte dagli apparati on-board possono essere espanse con hardware esterno. In questo caso meglio orientare le scelte su device colorati che funzionino da complemento alla estrema pulizia del BiG SiX.

Come quasi tutte le macchine analogiche il recall è manuale. In questo caso potrebbe essere di aiuto la possibilità di registrare dagli ingressi da Uno a Dodici le singole tracce separate. In questo modo la ricostruzione del mix in (inclusa l’eventuale modifica on the fly dei controlli) un momento successivo sarebbe facilitata. Non sarebbe un recall vero e proprio ma di sicuro si partirebbe da una buona base.

Se vi piace il suono analogico e non date troppo peso al recall, SSL Big SiX non può mancare nel vostro home o project studio.

Sono un ingegnere elettronico con la passione per la musica ed il suono. Mi sono avvicinato alla musica da autodidatta (salvo una breve parentesi alla University of the Blues di Dallas) e ho suonato nei peggiori locali italiani (con casuali puntate all'estero). Ho costruito la mia prima radio FM appena finita la terza media. Ho continuato con amplificatori a valvole e transistor fino ad arrivare alla produzione di circuiti integrati. Collaboro da anni con varie riviste (cartacee e web) di musica nelle quali mi occupo di recensioni di strumenti musicali e sistemi per l'elaborazione del suono. Trovate le mie pubblicazioni su Accordo (accordo.it), la rivista Chitarre (dal 2010 al 2015) e su Audio Central Magazine (audiocentralmagazine.com). Produco musica da un po' nello NTFC Studio che serve sostanzialmente per le produzioni di NTFC Band.